NORA LUX

Nora Lux nasce e si forma a Roma. Si appassiona al mondo della fotografia e dell’arte in generale fin da piccola, iniziando a fotografare la natura e le opere d’arte nei musei che visitava da bambina. 

Si forma all’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie, e si specializza in fotografia. Prosegue il suo percorso di formazione studiando cinema e realizzando il suo primo cortometraggio Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, ispirata alla raccolta di poesie di Cesare Pavese.

Inizia così il suo lungo percorso di ricerca artistica, in cui Nora Lux esplora il rapporto con la natura attraverso un dialogo costante con il suo corpo, indagando il concetto stesso di femminilità e facendolo divenire il fulcro della propria cifra stilistica.

Si dedica e si specializza nella tecnica dell’autoscatto, che l’accompagna per ben quindici anni durante tutta la sua produzione artistica.  

L’autoscatto è un espediente tecnico ed estetico che le consente di rappresentare in modo più incisivo e veemente il lungo e sentito lavoro che compie sul tempo ciclico, sul corpo come luogo terreno: come è cambiato il corpo, così è cambiato il luogo, perché entrambi composti di terra e vita.

La fotografia è un’arte in grado di “fissare” l’eterno. La ricerca della Lux, però, è più ambiziosa: non vuole fissare ma lasciare scorrere, permettere al tempo di passare, senza fermarlo o dominarlo ma creare con esso e SU di esso.

Da qui, man mano nasce una nuova urgenza espressiva che la porta alle performance dal vivo che compie in alcune delle più importanti e prestigiose gallerie d’arte contemporanea come il MACRO di Roma.

COLLABORAZIONI CON ARTISTI ED ESPOSIZIONI

Negli anni, collabora con artisti del calibro di Felice Levini e Oliviero Rainaldi, espone in collettive al fianco di Claudio Abate, Dino Pedriali, Achille Pace, Gianfranco Notargiacomo, Marco Tirelli, Tommaso Cascella, Maurizio Mochetti e molti altri.

Espone e performa, tra gli altri, al Palazzo delle Esposizioni (Collettiva – Quadrato Nomade a cura di Donatella Pinocci, Donatella Giordano e Simone Martinelli ); alla Casa dell’Architettura (per una ricerca sulla specificità dell’arte femminile, Performance – V.I.T.R.I.O.L.U.M III a cura di Anna Maria Panzera e Luisa Valeriani); al Museo Nazionale Etrusco (Personale – Gli Dei, il divino nell’antichità e nel presente a cura del CSPL Centro studi di Psicologia e Letteratura fondato da Aldo Carotenuto); al MACRO – Museo Nazionale d’Arte Contemporanea di Roma (Performance – V.I.T.R.I.O.L.U.M. IV a cura di Lorenzo Canova); al Palazzo Dei Congressi (Collettiva – Arte e Ambiente). San Michele a Ripa Ministero dei Beni Culturali Roma (Performance – Assenze); ai  Musei Capitolini di Roma Centrale Montemartini (Collettiva – L’intimo mistico nell’opera a cura di Micol di Veroli, Francesca Barbi e Ferdinando Colloca); al Palazzo delle Scienze – Museo Nazionale Preistorico Etnografico Pigorini (Personale – Fatti fantastici del ghetto); all’Ara Pacis di Roma (Performance –  Mater); al Palazzo Orsini di Formello (Personale – Forma Madre a cura di Pierluigi Manieri); al Palazzo dei Consoli di Gubbio (Collettiva –  Io Klimt, Bellezza Splendore Oro a cura di Francesco Gallo Mazzeo); alla Mole Vanvitelliana di Ancona (Performance – Gino on My Mind); alla Core Gallery di Raffaele Soligo (Personale e Performance – V.I.T.R.I.O.L.U.M. a cura di Giancarlo Carpi); alla Galleria Canova 22 (Personale e Performance – Solve et Coagula Mutaforma in 2 Fasi a cura di Franz Prati e Plinio Perilli); alla Galleria Nazionale di Arte Contemporanea di Termoli  (Premio Termoli Collettiva); al Palazzo Falconieri, Accademia D’Ungheria (Performance – V.I.T.R.I.O.L.U.M. II a cura di Francesca Pietracci); al Takeaway Gallery Electronic Art Cafè (Collettiva – Fotografia contemporanea e Ritratto a cura di  Achille Bonito Oliva, Barbara Martusciello).

Hanno scritto su di lei: Lorenzo Canova, Claudio Damiani, Plinio Perilli, Franz Prati, Francesco Gallo Mazzeo.

Hanno curato le sue mostre e performance: Francesco Gallo Mazzeo, Giancarlo Carpi, Raffaele Soligo, Luisa Valeriani, Anna Maria Panzera, Francesca Pietracci, Enrico Intra.